Stai guardando i contenuti relativi all'edizione 2024 di SPACCATURE Festival diffuso di Arti Performative.
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Immagini, testi, spettacoli dell'edizione 2024
Ale, Bene e Fede, tre ventenni rimasti soli insieme, cercano le risposte nello spazio caotico di una casa che stanno per lasciare, quando qualcuno bussa alla porta. Una scatola misteriosa viene recapitata ad uno di loro. Nessun mittente o destinatario solo una scritta: “APRI SE NON CE LA FAI PIÙ”. Da quale delle loro vite proviene la scatola? Che sia la soluzione magica al dolore che li tormenta? Ripercorrendo frammenti di passato, setacciano ipotesi di futuro, nessuno dei tre rinuncia al progetto di ricomporre qualcosa che si è rotto, o di cancellare del tutto i segni di rottura. Chissà se ne usciranno tutti interi.
Un ragazzo sospeso tra due realtà all’interno della sua famiglia: l’Italia e la Thailandia. Una notte di un viaggio nell’Isaan, parte più povera della Thailandia, Lorenzo stringe una forte amicizia con un ragazzo, Zek. Zek crede ai fantasmi, come tutti lì. Lorenzo gli chiede di portarlo nel luogo dove si incontrano. Sembra non accadere nulla, ma poi dal buio, compare una grossa farfalla nera che, secondo la leggenda, maledica chiunque la veda. Lorenzo torna in Italia scettico, ma poco dopo riceve la notizia che Zek è morto in un incidente. Decide così di tornare in. Thailandia e di fare visita ai resti di Zek, perduti in una zona remota, vicino al martoriato e mitologico Mekong.
Una storia di sogni e illusioni, di aspettative e fallimenti. La casa, il campo da calcio, il treno e le stazioni sono i mondi in cui si muovono i personaggi di un padre e di suo figlio, entrambi interpretati dallo stesso attore. Anche nei momenti di oscurità, la luna continua a illuminare le loro vite, come una spettatrice silenziosa.
Liberamente ispirato alla leggenda del ponte del diavolo di Cividale del Friuli, raccontano la storia di una comunità che combatte per conquistare il dialogo, scontrandosi con i limiti della comunicazione, costringendoli a scendere ad accettare gli aspetti più bassi della natura umana.
La nebbia fitta del mattino, un tendone del mercato e una mappa delle mappe. E poi tre domande. Chi siamo? Dove siamo? Da dove veniamo? Da questa incertezza nasce Carte mute, un viaggio fuori dal tempo per raccontare la storia di due vecchi amici in cerca di una cosa: qualcosa di molto prezioso che entrambi hanno perso durante il cammino.
Uomo e Donna, nudi, si trascinano nel tempo: immutabile e vuoto. Un giorno, trovano vecchi vestiti, i quali costringono i due protagonisti ad intraprendere un viaggio nelle profondità del loro passato. I secondi iniziano a scorrere e così la solitudine, l’innamoramento, l’inadeguatezza, la noia, il senso di colpa, diventano il combustibile che muove Uomo e Donna alla ricerca di ciò che sembra essere libertà.
Una Grande Guerra ha devastato il mondo conosciuto. Tebe, la Città di Ferro, non esiste più. L’universo umano è diviso, ferito, spaventato. Quello divino è muto, o non si fa capire. Ai confini del mondo, in un albergo fatiscente, Tiresia, l’ultimo dei grandi Profeti, racconta la sua storia a uno Scrittore venuto da lontano.
Patrocinio
Con il patrocinio del Comune di Bagnoregio (VT)
Sponsor & Partner
Bar Bona Ventura
Chiosco Da Boe
Bar Belvedere
BR Motori
Museo geologico delle frane di Civita di Bagnoregio
Crediti
Direzione artistica, organizzazione
Pietro Gambacorta
Sofia Russotto
Art direction, progetto grafico
Flavia Softa
Aureliano Capri
Comunicazione, social media
Elena Murgia
Per informazioni scrivici su spaccaturefestivalsocial@gmail.com oppure contattaci alla pagina Instagram @spaccaturefestival.
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